image-760

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER


facebook
youtube
instagram

Associazione Gianfranco Donadei

Comunicato stampa: sit-in per l'Eutanasia legale a Cuneo

2020-10-05 15:38

Ufficio stampa

Comunicato stampa,

Comunicato stampa: sit-in per l'Eutanasia legale a Cuneo

Venerdì a Cuneo si terrà un sit-in di Radicali e Unione Atei e Agnostici Razionalisti di sostegno a Marco Cappato e Mina Welby, che subiranno un nuovo

Venerdì a Cuneo si terrà un sit-in di Radicali e Unione Atei e Agnostici Razionalisti di sostegno a Marco Cappato e Mina Welby, che subiranno un nuovo processo a Massa per aver accompagnato in Svizzera Davide Trentini, da tempo malato, per ottenere il suicidio assistito. Già noti per importanti disobbedienze civili grazie alle quali oggi tutti i cittadini hanno il diritto di depositare al Comune il proprio testamento biologico, i due radicali dell’Associazione Luca Coscioni chiedono che anche nel nostro Paese sia riconosciuto il diritto a porre fine le proprie sofferenze.

 

In Italia si sa, da anni, secondo i sondaggi, la stragrande maggioranza della popolazione è favorevole a legiferare sul tema dell’Eutanasia e, nonostante la proposta di legge di iniziativa popolare depositata 7 anni fa alla Camera e la recente sentenza della Corta costituzionale 242/2019 che ha dichiarato la parziale incostituzionalità dell’art. 580 del Codice penale, stabilendo che un malato in condizioni di sofferenza insopportabile possa essere aiutato a morire, e che a fornire detto aiuto debba essere il Servizio Sanitario Nazionale, il Parlamento ancora tace sulla questione, il tutto a discapito di migliaia di cittadini che non hanno il denaro o la possibilità di emigrare per ottenere l’assistenza medica a morire con dignità.

 

Dichiarano gli organizzatori del sit-in: “I cuneesi devono sapere che hanno il diritto di depositare le proprie disposizioni anticipate di trattamento (DAT) al Comune, decidendo in anticipo quali trattamenti dovrebbero essere o meno proseguiti sul proprio corpo in caso di temporanea o permanente capacità di intendere e volere. Questo diritto, ottenuto dopo decenni di nostre lotte nonviolente, non ci basta: crediamo che tutti i cittadini abbiamo il diritto di decidere sul proprio corpo liberamente e che se un malato, condannato ad atroci sofferenze, decida di porvi fine, abbia il diritto ad ottenere l’assistenza medica per una morte dignitosa. Io non lo farei, non deve mai diventare tu non lo devi fare.. Si tratta di riconoscere un semplice diritto, il diritto a morire.

 

L’invito è di partecipare al sit-in che si terrà a Cuneo venerdì (9 ottobre) alle ore 18.30 in Via Roma (angolo Piazza Galimberti).

Associazione Radicali Cuneo - Gianfranco Donadei
Associazione Territoriale di Radicali Italiani
Sede legale: Via XX Settembre 28, 12100 Cuneo
TEL: +39 366.5370589
Email: info@radicalicuneo.org
​PEC: radicalicuneo@pec.it
Codice fiscale: 96099610048
IBAN: IT25 S031 1110 2010 0000 0005 542

facebook
youtube
instagram
informativa privacy

cookie policy

©​2020 Radicali Cuneo

 

Signor Sindaco, Signora Vice-sindaca, Gent. Consigliere/a, Come avrà certamente avuto modo di apprendere dalle ultime notizie, l’esecuzione della condanna a morte del ricercatore Iraniano Ahmadreza Djalali, potrebbe avvenire in questi giorni. Ci rivolgiamo a Lei, nella più sincera speranza che la vita di quest’uomo, di questa figura che tanto ha fatto per il nostro Paese e per la nostra Regione, che in Piemonte ha vissuto e lavorato, tessendo una rete di rapporti e apportando il suo contributo di esperto alle nostre università, sia per Lei un’assoluta priorità in questo momento. Perché non c’è più tempo. Non c’è più tempo, perché un uomo innocente, in carcere da 4 anni, costretto a mezzo di tortura a confessare un ridicolo crimine mai commesso di “spionaggio” è condannato a morte. Non c’è più tempo, perché tra qualche ora quest’uomo potrebbe non esserci più, giustiziato da un regime, l’Iran, che utilizza la condanna a morte come strumento principale contro oppositori politici, prigionieri di coscienza, donne e perfino minorenni. Le chiediamo di agire immediatamente, di utilizzare la Sua posizione all’interno di un’istituzione democratica, affinché il Comune di Cuneo si schieri apertamente dalla parte della vita di Ahmadreza Djalali. Ci auguriamo che il Comune di Cuneo difenda la vita di Djalali, chiedendo che il governo italiano richiami oggi stesso l’ambasciatore Iraniano, esercitando in tal modo pressione istituzionale e diplomatica sull’ambasciata iraniana, affinché Djalali sia rilasciato immediatamente e un crimine tanto grave venga scongiurato. Con speranza, Filippo Blengino, Alessia Lubèe e Gabriele Melino (Segretario, Tesoriera e Presidente Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei)

Create Website with flazio.com | Free and Easy Website Builder