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Associazione Gianfranco Donadei

Dichiarazione di Filippo Blengino, Segretario di Radicali Cuneo

2020-09-23 17:20

Ufficio stampa

Comunicato stampa,

Dichiarazione di Filippo Blengino, Segretario di Radicali Cuneo

Dichiarazione di Filippo Blengino, Segretario di Radicali Cuneo: "Ho ascoltato l'intervento di Carmelo Noto, del gruppo Partito Democratico, nella sed

Dichiarazione di Filippo Blengino, Segretario di Radicali Cuneo:

 

"Ho ascoltato l'intervento di Carmelo Noto, del gruppo Partito Democratico, nella seduta di ieri del Consiglio comunale di Cuneo, e sono rimasto basito dalle sue affermazioni fuorvianti e fuori da ogni concezione della realtà, sia per l'incoerenza, che per le parole dette totalmente a vanvera.

 

Noi mai, mai, replicando nel merito del suo intervento, abbiamo cavalcato un argomento per farci pubblicità. Da decenni ci occupiamo delle questioni più impopolari del Paese, che passano dai carcerati per arrivare agli immigrati, stando sempre dalla parte degli ultimi. Lo facciamo perché crediamo nella Politica con la P maiuscola. Il consigliere o non ha memoria, oppure è disinformato quando difende l’ordinanza antibivacco, non sapendo che i suoi stessi compagni di partito sono scesi a Pisa in piazza contro l'identica ordinanza firmata dal Sindaco della Lega Conti. Il consigliere forse non nota che ormai l'amministrazione cuneese agisce come i partiti di destra e che le azioni sostenute dal PD in Consiglio comunale trovano il plauso di movimenti come Fratelli d'Italia. Il consigliere forse non nota che a fare azioni spot per la ricerca di consensi è il Sindaco Borgna, a cui servono voti per trovarsi una nuova poltrona dopo la scadenza del suo mandato, magari in Consiglio regionale o al Parlamento. Il consigliere forse non nota che a giocare sulla pelle di queste persone solo loro, che da anni cercano di frenare un problema dieci mila volte più grande di quel che pensano sia con ordinanza proibizioniste e da far west, senza trattare il problema al cuore e lavorando per cercare soluzioni umane e utili. Il consigliere forse non nota che si parla di esseri umani, persone con un cervello, un corpo, una dignità… Non pedine da allontanare da un posto solo per farle ritrovare, com’è successo, in condizioni peggiori e più precarie di prima, in strutture fatiscenti, pericolanti e abbandonate, però lontane dalla vista dei cuneesi.

 

Il consigliere dice che "l'amministrazione parla poco ma lavora". Peccato per lui, ha perso una buona occasione per tacere e per non farsi una figuraccia davanti alla città. Ormai la maggioranza di centro-sinistra, che vota come la destra (compresa quella estrema), che annuncia provvedimenti polizieschi, che pensa ad attivare telecamere in tutta la città in difesa di non si sa bene costa, visto che i crimini sono in diminuzione, che fomenta la paura, non ha nemmeno più la dignità del tacere davanti a cotanta incoerenza ed ipocrisia. Noi da sempre abbiamo "il coraggio di essere impopolari per non diventare antipopolari" come diceva Pannella. La maggioranza cuneese si è ridotta a seguire ed assecondare la pancia degli elettori, senza cercare di guardare i problemi con razionalità, lavorando per risolverli davvero. Il Consigliere Noto quando parla di noi radicali si sciacqui la bocca, e lo faccia per un bel po’ di volte. Stiamo valutando e organizzando azioni legali nelle sedi più opportune sia per quanto concerne l’ordinanza antibivacco e sia per la delibera sulla videosorveglianza partecipata: non finisce qui.”

Associazione Radicali Cuneo - Gianfranco Donadei
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Signor Sindaco, Signora Vice-sindaca, Gent. Consigliere/a, Come avrà certamente avuto modo di apprendere dalle ultime notizie, l’esecuzione della condanna a morte del ricercatore Iraniano Ahmadreza Djalali, potrebbe avvenire in questi giorni. Ci rivolgiamo a Lei, nella più sincera speranza che la vita di quest’uomo, di questa figura che tanto ha fatto per il nostro Paese e per la nostra Regione, che in Piemonte ha vissuto e lavorato, tessendo una rete di rapporti e apportando il suo contributo di esperto alle nostre università, sia per Lei un’assoluta priorità in questo momento. Perché non c’è più tempo. Non c’è più tempo, perché un uomo innocente, in carcere da 4 anni, costretto a mezzo di tortura a confessare un ridicolo crimine mai commesso di “spionaggio” è condannato a morte. Non c’è più tempo, perché tra qualche ora quest’uomo potrebbe non esserci più, giustiziato da un regime, l’Iran, che utilizza la condanna a morte come strumento principale contro oppositori politici, prigionieri di coscienza, donne e perfino minorenni. Le chiediamo di agire immediatamente, di utilizzare la Sua posizione all’interno di un’istituzione democratica, affinché il Comune di Cuneo si schieri apertamente dalla parte della vita di Ahmadreza Djalali. Ci auguriamo che il Comune di Cuneo difenda la vita di Djalali, chiedendo che il governo italiano richiami oggi stesso l’ambasciatore Iraniano, esercitando in tal modo pressione istituzionale e diplomatica sull’ambasciata iraniana, affinché Djalali sia rilasciato immediatamente e un crimine tanto grave venga scongiurato. Con speranza, Filippo Blengino, Alessia Lubèe e Gabriele Melino (Segretario, Tesoriera e Presidente Associazione Radicali Cuneo – Gianfranco Donadei)

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