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Piazza Europa, un'opera inutile!

2020-12-23 19:05

Ufficio stampa

News,

Piazza Europa, un'opera inutile!

"È fuori discussione che Piazza Europa sia considerabile periferia, a meno di agire senza rispetto per le reali necessità degli abitanti. Occorre evit

"È fuori discussione che Piazza Europa sia considerabile periferia, a meno di agire senza rispetto per le reali necessità degli abitanti. Occorre evitare di distruggere la Piazza, anche per salvaguardare i magnifici cedri, con risparmi non indifferenti.
Se ben utilizzati i fondi del bando periferie, magari potrebbero consentire la realizzazione di una struttura a gestione pubblica tipo ostello aperta a chi non ha un tetto sulla testa e cerca riparo “proibito” nei sottopassi della stazione. È evidente che se c’è una necessita di sopravvivenza o di salute da parte di chi è meno fortunato dobbiamo dare risposte efficaci ed adeguate, come scritto in Costituzione. E smetterla finalmente di appaltare agli Enti religiosi i servizi di pubblica utilità. Sarebbe tempo di farla finita col voto di scambio e la collazione di voti attraverso l’uso distorto e clientelare del potere. 
L’IMU viene pagata dalle Congregazioni religiose ed in quale misura? E gli arretrati dell’ICI che l'Europa ci chiede di riscuotere per evitare le sanzioni comunitarie il Comune di Cuneo (ed anche gli altri) li hanno chiesti agli Enti religiosi?

È stato effettuato uno studio sul numero di immobili sfitti od inutilizzati e le necessità abitative? Il P.R. Era stato stilato sull’ipotesi di un grande incremento demografico: si era fantasticato che Cuneo avrebbe avuto 90.000 abitanti. Oggi la realtà presenta ben altri numeri. Sarebbe oportuno evitare nuove cementificazioni e salvaguardare il suolo, almeno per quanto ancora possibile.
Anche il piano dei parcheggi e trasporti pubblici va rivisto. Oggi dappertutto si tende a realizzare fuori dalle città il parcheggio dei veicoli a motore ed a rendere disponibili  piccoli mezzi elettrici o biciclette per il traffico urbano: è ovvio che sono scelte opposte, non essendo “salutare” usare la bicicletta in un contesto urbano lasciato a disposizione di auto sempre più grosse. 
Quante sono le persone vittime di incidenti stradali in città? E quante in provincia? Quali sono le cause più frequenti? Quali strategie sono state individuate e messe in opera per ovviare alla situazione?
E trattiamo anche un altro argomento: se, quando e come si ritiene di sentire l’opinione dei cittadini sulle decisioni che interessano Cuneo, anzichè informarli solo a decisioni già formalmente avallate? Ci pare di poter definire almeno supponente, se non arrognte la modalità con cui si assumono decisioni che riguardano il presente ed il futuro della vita cittadina. Non ci va affatto bene sentire che si sono consultati 400 ragazzi del liceo Peano-Pellico prima di decisioni urbanistiche rilevanti che interessano anche altre fasce di età e realtà diverse da quelle studentesche. Bene sentire anche i giovani studenti, ma perchè non altre fasce di età ed altri insiemi di popolazione? Il piano periferie con la grande disponibilità di fondi che dovrebbero arrivare merita, o avrebbe meritato, un’elaborazione partecipata collettiva ed in particolare delle due periferie: quella geografica, rappresentata dalle frazioni e dalla cintura e quella delle fasce marginali, più povere e problematiche.
Non risulta che si siano assunte decisioni di interesse nè per decongestionare il centro e diminuire l’inquinamento sia acustico che da polveri sottili, nè tantomeno si è affrontato concretamente il problema dei senzatetto. Non basta che possano essere ospitati per alcune ore notturne alla Croce Rossa o alla Città dei ragazzi o da altre strutture religiose. E il Comune, laico e di tutti, a dover dare le risposte concrete ed efficienti nel rispetto della dignità e dei diritti umani."

 

Gemma Macagno - Direzione Radicali Cuneo


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